Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
I nostri comunicati in evidenza
13 MARZO 2025
ReportDifesa.it - Carabinieri: omicidio del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Roma

ROMA. Ieri, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Roma il 3 luglio 2024 con la quale Gabriel Christian Natale Hjorth era stato condannato alla pena  di  11 anni e 4 mesi di reclusione e  800 euro di multa ma soltanto per ricalcolare in senso più favorevole la pena per l’omicidio del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega.

E’ stato dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla Procura Generale della Repubblica di Roma ed è stato accolto il ricorso delle parti civili ma solo sotto l’aspetto civilistico.
Definitiva era invece la condanna di Finnegan Lee Elder alla pena di anni 15 e mesi 6 di reclusione considerato che la Procura Generale della Repubblica non aveva proposto impugnazione nei suoi confronti.
“Questa decisione aumenta l’amarezza provata nel corso di questo processo dove le vittime hanno assunto il ruolo di imputati a partire dal secondo grado di giudizio” ha dichiarato la presidente dell’Associazione Emanuela Piantadosi figlia del Maresciallo dei Carabinieri Stefano Piantadosi anche lui deceduto in servizio.
L’Associazione Vittime del Dovere dall’inizio del procedimento penale ha voluto far sentire la propria vicinanza ai familiari del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, vittima di una furia omicida che gli ha tolto la vita il 26 luglio 2019, attraverso la partecipazione al processo come parte civile con l’avv. Stefano Maccioni.
È necessario evidenziare che i familiari delle vittime di reato sono definiti “vittime secondarie”, poiché si riconosce come il trauma, conseguente alla perdita fulminea del proprio caro e che non lascia il tempo di abituarsi al cambiamento che impone, sia portatore di ripercussioni fisiche e morali susseguenti al detrimento patito dalle vittime dirette.
Questo è il baratro di tragedia in cui vivono i parenti delle vittime e su cui riteniamo debba essere puntata l’attenzione della collettività intera.
In tutto questo è precipitata oltre cinque anni fa Rosa Maria Esilio, vedova di Mario, la cui unica residua consolazione era la Giustizia.
Purtroppo va detto, senza falsi moralismi, che l’inatteso sconto di pena per i due autori di reato, prima, e gli arresti domiciliari a Natale Hjorth, poi, rappresentano senz’altro un ulteriore motivo di dolore e l’ennesimo colpo alla vittimizzazione secondaria.

Tratto da ReportDifesa.it

Tutti i dati contenuti all'interno di questo sito sono di libera consultazione e citazione, è comunque obbligatoria la menzione della fonte in caso di utilizzo. Qualora si pubblichi il contenuto di questo sito, a qualsiasi titolo, senza averne correttamente citata la fonte i proprietari si riserveranno di agire attraverso le autorità competenti.

Sostieni l'associazione!
Fai una donazione con

IBAN
IT33A0760101600000087577888
5 x 1000
Aiutaci a non dimenticare
dona il cinque per mille
CF 94605940157
Seguici su:
STAMPA IL CALENDARIO 2025
🡱